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Come calcolare una resistenza per abbassare una tensione


 

 

 


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So già che in tanti storpierete il naso leggendo queste righe.
Già, per molti è facile destreggiarsi con resistenze, legge di Ohm, watts, ecc., ma chi è completamente a digiuno di elettrotecnica e volesse cimentarsi con un problema come quello di abbassare una tensione per adattarla ai suoi scopi come dovrebbe fare?

In effetti questi miei suggerimenti sono prevalentemente pratici e non vogliono assolutamente camuffarsi da lezione o simili, quindi sono destinati al classico smanettone, magari povero di basi tecnico-teoriche, ma con tanta voglia di fare.

Iniziamo subito con un problema semplice semplice:

Abbiamo una lampadina da 6 Volts e da 3 Watt ed abbiamo a disposizione solo una sorgente da 15 Volt, come fare?
Dobbiamo assolutamente calcolare la resistenza R che dovrà provocare una caduta di 9 Volt (15 - 6) e lasciar passare la stessa intensità di corrente richiesta dalla lampadina.

Calcolo della resistenza per abbassare la tensione.


 


Quindi per prima cosa calcoliamo la corrente che assorbirebbe la lampadina se fosse alimentata a 6 Volt.
Normalmente per una lampadina viene dichiarato il valore in Watt e non in Ampere, se fosse indicato in Ampere naturalmente non avremmo bisogno di effettuare il seguente calcolo:

Ampere = Watt / Volt

quindi A = 3 / 6 = 0,5 A
Quindi abbiamo scoperto che la nostra lampadina assorbe 0,5 Ampere.
Adesso calcoliamo la resistenza che dovrà far cadere i famosi 9 Volt


Resistenza = Volt / Ampere

quindi R = 9 / 0,5 = 18 Ohm
Quindi ci servirà una resistenza del valore di 18 ohm che, messa in serie alla lampadina, offrirà ai capi di quest'ultima i famosi 6 Volt.

Dato che una resistenza attraversata da corrente produce calore, per finire dobbiamo adesso calcolare di quanti Watt (nel senso di watt "sopportabili") dobbiamo procurarcela, perchè se ne utilizzassimo una di piccola dissipazione correremmo il rischio di vederla bruciare davanti ai nostri occhi.


Watt = Volt x Ampere

quindi Watt = 9 x 0,5 = 4,5 Watt
Quindi la nostra resistenza dissiperà 4,5 Watt di potenza e noi, per avere un buon margine in termini di eccessivo riscaldamento, ne impiegheremo una che ne possa dissipare almeno il doppio, quindi 10 Watt (naturalmente ciò dipenderà dall'ambiente dove la resistenza dovrà smaltire il calore, è chiaro che messa in funzione all'aria aperta non sarà come racchiusa dentro una scatola)

 


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Vedi anche Come avvicinare i bambini all'elettronica


 

Se qualcosa non vi è chiaro dopo avere eseguito i calcoli, provate ad averne un riscontro, oppure utiizzatelo come ulteriore prova del nove il nostro calcolatore di resistenza online.
Considerate che le serie standard delle resistenze in commercio non contemplano tutti i valori possibili ma si limitano ad alcuni di essi che nella maggior parte dei casi sono più che sufficienti (esempio: 22, 27, 33, 39, 47 ohm, ecc.). Se si desidera a tutti i costi ottenere una resistenza di un valore ben preciso le soluzioni sono due: o ci si orienta verso le serie professionali ad alta precisione, oppure si opera facendo dei collegamenti serie/parallelo di varie resistenze fino ad ottenere il valore desiderato, a tale scopo potrà tornarvi utile la nostra pagina 
Formule e calcolo online resistenze e condensatori in serie e in parallelo.


 

 

Importante:
E' naturale che quanto sin qui esposto è consigliabile venga eseguito da persone esperte nel campo dell'elettricità in quanto, seppur nel campo delle basse tensioni (come ad esempio i 12 volt della batteria dell'auto) non si presentano particolari rischi all'incolumità della persona, i rischi potrebbere essere rappresentati dal pericolo d'incendio laddove per esempio si volessero impiegare delle resistenze di potenza inferiore a quella risultante dai calcoli, o dall'impiego di resistenze vecchie o difettose o non rispettanti i valori di targa, e naturalmente dall'utilizzo di tensioni pericolose (come ad esempio i 220 volt delle abitazioni). In quest'ultimo caso è naturalmente consigliabile ricorrere ad abbassatori di tensione induttivi, ovvero ai trasformatori, che tra l'altro offriranno l'innegabile vantaggio di isolare galvanicamente il dispositivo utilizzatore (per esempio la lampadina) dalla rete.


Spero di essere stato d'aiuto a chi sconosce totalmente la Legge di Ohm.
Un abbraccio.

Il vostro Professor Dimmelo



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