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Come non prendere la scossa con le scarpe di gomma

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Giornata davvero indimenticabile quella in cui, trovandoci come al solito la mattina nel laboratorio del nostro Professor Dimmelo a prendere il caffè, Giovanni nell'aprire il frigo per prendere un pò d'acqua fece un salto all'indietro come fosse stato colpito da un proiettile sparato da un carro armato.

Naturalmente il caro Professor Dimmelo non perse l'occasione per indottrinarci con una delle sue storielle-lezioni giornaliere, e difatti, con gli occhi puntati sulle scarpe di Giovanni, esclamò:
"Eh, caro Giovanni, finché vi ostinerete ad acquistare scarpe firmate da un miliardo di euro, scarpe che godono solo di fama dovuta alla pubblicità e nient'altro, simil-scarpe di simil-plastica con suole in simil-gomma, scarpe che accumulano tutta l'elettricità statica dell'intero sistema solare, sarete sempre soggetti a prendere violente scariche elettriche, specialmente quando doveste scendere dall'auto.
Ci sarebbero delle soluzioni: acquistare scarpe in pelle con suole in cuoio per esempio, oppure acquistare scarpe di produttori seri che fabbricano le suole con gomma con inglobate delle particelle metalliche che scaricano costantemente l'elettricità statica sul terreno, oppure..."
 

A questo punto il Professor Dimmelo alzò un piede per mostrarci la suola della scarpa e riuscimmo ad intravedere due puntini metallici, quindi ci spiegò:

 

 

"Visto che trovare delle perfette scarpe antistatiche è pressoché impossibile dato che logicamente nessun produttore del settore investirebbe su qualcosa che farebbe lievitare i costi e che intaccherebbe così i lauti guadagni dovuti al fatto che ormai quasi tutti i produttori di scarpe, forti della pubblicità e del fattore griffe, riescano a vendere delle volgarissime calzature del valore di pochissimi euro a prezzi sbalorditivi e che giammai si sognerebbero di aggiungere qualcosa di migliorativo che farebbe lievitare i loro costi.
Sarà sufficiente procurarsi un pezzo di trecciola in rame (vedi immagine sotto) come quella che si utilizza nei cavetti schermati o nei cavi per antenne tv, preferibilmente argentata.
Una volta sfilata si provvederà ad appiattirla come in foto. La calza dovrà essere necessariamente molto fitta, ovvero ricca di fili di rame, da escludere tassativamente una calza molto lasca, cioè composta da pochi fili di rame.
 

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A questo punto si praticherà un foro nella suola della scarpa, foro che dovrà attraversarla tutta e si infilerà dentro la calza di rame, magari aiutandosi con un punteruolo.
La calza dovrà fuoriuscire appena dalla parte esterna, mentre all'interno dovrà essere lunga almeno mezzo centimetro, ripiegata ed infine ricoperta con la soletta. Ad evitare infiltrazioni di acqua dal foro o che la calza di rame possa facilmente sfilarsi si provvederà a sigillare il foro con del silicone o meglio con della gomma liquida, facilmente reperibile in qualsiasi negozio di ferramenta.
Io personalmente ho applicato due di queste per ogni scarpa, ma già una dovrebbe essere sufficiente, avendo l'accortezza di piazzarla nel punto dove poggia maggiormente la nostra pianta del piede.

In tanti si chiederanno quale sia il principio. Bene, assodato che la calza in rame è un perfetto conduttore di elettricità, quando essa è a contatto con il terreno non fa altro che scaricare l'elettricità statica accumulata dal nostro corpo e lo fa effettuando un collegamento tra il terreno e la pianta del nostro piede, anche se vi è interposto il tessuto del calzino, sarà l'umidità naturale del piede a mantenere comunque un buon contatto elettrico". 

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Come rendere antistatiche le scarpe di gomma e non prendere la scossa

Calza di rame

 

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